Come si FORMULA una dieta CASALINGA PER CANI e GATTI?

Il VETERINARIO NUTRIZIONISTA si occupa di formulare una dieta completa e bilanciata per un determinato animale, nel nostro caso un cane o un gatto, che soddisfi tutte le necessità specifiche dell’animale in un dato momento della sua vita.


Per fare questo si basa su alcune formule matematiche e partendo dal PESO CORPOREO IDEALE calcola il FABBISOGNO ENERGETICO giornaliero necessario a quel dato cane o gatto. Tali risultati vengono modificati in base alle esigenze attraverso dei “fattori di correzione" dipendenti dalla razza, dallo stato di attività, dalla stato riproduttivo, dallo stato di nutrizione, dall'ambiente e da eventuali patologie presenti.


Una volta stabilito quale sia il fabbisogno energetico giornaliero necessario all’animale bisogna calcolare prima di tutto quante PROTEINE fornire con la dieta. La scelta della quantità di proteine anche in questo caso dipende dalla specie, dall’età, dal livello di attività, dalla tendenza ad ingrassare, dalle patologie presenti, dall’appetibilità e anche dal costo. In ogni caso non bisogna mai scendere al di sotto del minimo stabilito dalle autorità internazionali (NRC, FEDIAF) preposte a fornire le linee guida nutrizionali per l’alimentazione del cane e del gatto. Infatti la carenza proteica può avere conseguenze importanti sulla loro salute e in linea generale sono molto poche le situazioni , anche in corso di patologia, in cui la restrizione proteica è raccomandata. Anche la scelta del tipo di proteina ha la sua importanza, infatti non tutte hanno lo stesso valore biologico e apportano gli stessi benefici.


Successivamente alle proteine si calcolano i GRASSI, che apportano energia, aumentano l’appetibilità e sono responsabili di molte importanti funzioni. La quantità di grassi o lipidi da aggiungere alla nostra dieta è variabile in base allo stato di nutrizione, all’età e alla patologia. Esistono così diete a basso, moderato e alto contenuto di grassi a seconda che ci si trovi di fronte ad un animale anoressico o ad uno per cui i grassi dovranno essere limitati. E' comunque necessario rispettare dei fabbisogni minimi di alcuni tipi di acidi grassi definiti essenziali perché i cane (ma anche i gatti) non sono in grado di produrli da soli ma devono necessariamente essere introdotti con la dieta. Nel conteggio dei grassi da integrare si dovrà anche tenere conto del tenore lipidico apportato dagli alimenti proteici (solitamente carne o pesce) che possono contenere percentuali più o meno alte.

Dopo i grassi si calcola la FIBRA da inserire nella dieta, la quale apporta principalmente acqua, fibra, sali minerali e vitamine. Le dosi sono variabili in base soprattutto agli effetti che desideriamo ottenere. Bisogna però fare attenzione ad alcuni tipi di verdure considerate tossiche per cane e gatto (ad esempio cipolla e aglio).

Infine la quota restante di calorie giornaliere viene coperta dai CARBOIDRATI.

Nonostante i cibi grain free vengano visti come più aderenti alla naturale alimentazione del cane e del gatto e i cerali vengano spesso imputati di essere i responsabili di allergie o altre problematiche, sappiamo che la capacità digestiva dei cereali è tendenzialmente buona nel cane (facendo i dovuti distinguo in base a specie, razza, presenza di patologie e chiaramente suscettibilità individuale) e che non ci sono prove che siano dannosi per la loro salute. Nel cane i cereali sono un’importante fonte di calorie che limita l’utilizzo di diete altamente proteiche o grasse, sopratutto quando controindicate. Nelle diete dei gatti invece possiamo tranquillamente ometterli.


L’ultimo passaggio (non meno importante!) prevede il bilanciamento dei quantitativi di MINERALI E VITAMINE, sempre nel rispetto dei fabbiosgni minimi e massimi. Il bilanciamento della dieta avviene attraverso l’utilizzo di integratori mineral vitaminici specifici che contengono anche tutti gli oligoelementi necessari ad un buon funzionamento dell’organismo. Molto importante, oltre alla quantità è anche il rapporto tra calcio e fosforo, questo per non incorrere in problematiche per esempio a livello osseo particolarmente gravi durante la crescita.


La dieta può poi prevedere l’aggiunta di particolari ingredienti o integratori, ma questo quando è necessario raggiungere un fine terapeutico specifico o promuovere determinate funzioni dell’organismo.







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